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FESTIVAL INTERFERENZE XII EDIZIONE

Dopo anni di incursioni artistiche nelle strade e nelle piazze della città di Teramo, dopo le danze verticali e le arrampicate sulla facciata del Teatro Comunale, oggi, alla sua dodicesima edizione, il Festival Interferenze approda negli spazi interni del Teatro: stanze, corridoi, sale, foyer… spazi nuovi, sconosciuti, che scopriremo attraverso le performance del Festival.
 
I luoghi abbandonati e disabitati del Teatro diventano la cornice delle performance che accompagnano i “visitatori” in un tour suggestivo che invita alla riflessione.
 
Un viaggio per comprendere quello che abbiamo perso e ciò che possiamo ancora recuperare per dare nuova dignità a un luogo, che dovrebbe tornare ad essere il simbolo della cultura e della civiltà.
 
LE PERFORMANCE:
 
Quartetto per oggetti
 
coreografia Camilla Monga
 
assistente alla coreografia Jacopo Jenna
Associazione Culturale VAN
 
danzatori Camilla Monga, Maya Oliva e Piera Adolfo Ciulli
 
sound design Lska
 
Serata in collaborazione con il Network Anticorpi XL
 
Il quartetto rielabora l’idea compositiva di Edgard Varese in Ionisation mediante l’utilizzo di oggetti che divengono lo strumento di base per definire una serie di possibilità fisiche. Tredici elementi in continuo dialogo tra loro e con quattro interpreti. Le loro funzioni determinano azioni e traiettorie imprevedibili che servono come base per l’espansione e la variazione del ritmo.
 
 
Chenapan
 
di Francesco Colaleo
 
danzano Francesco Colaleo e Maxime Freixas
 
Compagnie MF
 
Serata in Collaborazione con il Network Anticorpi XL
 
Chenapan è un progetto artistico che intende mettere in scena i giochi di
 
una volta, generando nel pubblico un forte processo di riconoscimento. Gli atti creativi si esprimono semplicemente, così come sono, in quadri vivaci di intenzioni: nessun supporto tecnologico, ma soltanto i corpi e le loro curiosità irrefrenabili.
 
 
Crossover – site specific
 
di e con Manolo Perazzi
 
elaborazioni musicali dal vivo a cura di Flavia Massimo
 
produzione Compagnia Gruppo e-Motion
 
L’autore affida alla parola inglese crossover lo stato emotivo e fisico della sua danza. Questo lavoro cattura l’uomo sospeso tra il reale e l’immaginario, tra istinto e razionalità, impulsi e freni, guidato da un’energia che non si interrompe anche quando sembrerebbe accennare ad un’involuzione, ad un arresto. Si cerca un controllo al proprio flusso di azioni e pensieri.
 
 
What Happened in Torino
 
di e con Andrea Costanzo Martini
 
voce fuori campo Einat Betsalel
 
Associazione Culturale Van
 
Serata in collaborazione con il Network Anticorpi XL
 
A cavallo tra realtà e finzione, con uno sguardo alle televendite, è il personaggio a cui si ispira Andrea Costanzo Martini, giovane coreografo torinese molto più conosciuto all’estero che in Italia, residente da anni in Israele, (danzatore anche nella Batsheva Dance Company). Con “what happened in Torino” riceve diversi riconoscimenti, tra cui il primo premio sia per la danza che per la coreografia all’International Stuttgart Solo Competition e premio del pubblico al MAS DANZA di Gran Canaria 2015, Spagna. Progetto selezionato nel progetto Danza Urbana XL.
 
 
TRIP#3
 
di e con Francesca Lettieri
 
batteria Andrea Beninati
 
rielaborazione del progetto Svanisco
 
Compagnia Adarte
 
Danza Urbana XL
 
Il progetto è una nuova tappa in un lungo percorso di sperimentazione tra musica e danza. La batteria e la danzatrice si concedono spazi di improvvisazione per poi ricondurci a partiture coreografiche e musicali concordate in una libera zona di dialogo tra suono, corpo e spazio . Il gesto e la musica costruiscono materiale danzato sul corpo allo stesso tempo straordinario testimone di bellezza e disperazione, energia e libertà.
 
 
Ospite lontano – Sindrome di Ulisse
 
di Francesco Colaleo
 
danza Maxime Freixas
 
Compagnie MF
 
Ospite lontano…nello spazio ogni passo è un viaggio, un peregrinare verso, un diventare altro da sè. Alienarsi nel desiderio che là sia meglio di qui. Un gioco di pedine, dove migrare è simbolo di rinuncia: dietro di noi lasciamo depositare frammenti di memoria, rotti come pezzi di specchi maledetti. Alcuni esperti la chiamano la “Sindrome di Ulisse”, altri la “malattia degli immigrati”.
 
 
Non ricordo
 
di e con Simone Zambelli
 
Associazione Culturale Balletto Civile
Serata in collaborazione con il Network Anticorpi XL
Dal latino: re- indietro cor- cuore.
 
Richiamare in cuore, riportare al cuore, vera sede della conoscenza profonda per gli antichi.
 
Il ricordo richiama nel presente del cuore e del sentimento qualcosa che non è più qui o non è più adesso. Non nella sua forma originale. E che però, per il solo tornare in cuore, rivive – non sogno fatuo o fantasticheria, ma sentimento concreto, esperienza diretta. Non è molto chiaro se si tratti di qualcosa che ci appartiene o di qualcosa che è svanito. Quanto ha di reale? Quanto di immaginazione? Bisogna considerarlo positivo per essere accaduto o negativo per esser finito? Si tratta del miglior regalo che un momento indimenticabile può lasciare? È triste ricordarsi che qualcosa non accadrà di nuovo? Ricordo inteso come simbolo di un’intera umanità, legame coeso che ci tiene uniti nella medesima condizione di essere umani.
E dalle 21.30 TAVOLA ROTONDA
La prima chiamata a rispondere ad un quesito più attuale che mai: Teatro Comunale di Teramo: quali i possibili scenari?
Dopo questo primo appuntamento si susseguiranno 1 incontro al mese, sempre in orario serale, su tematiche che a mano a mano andremo a scoprire e proporre.
Il focus di questa lunga serie di incontri aperti a tutti i portatori di interesse è quello di iniziare a comunicare, conoscersi e progettare intorno al tema della Cultura nel senso più ampio del termine, per cui è nostra intenzione di non selezionare i partecipanti, cercando di capire nel tempo chi è davvero interessato a costruire un tavolo di lavoro permanente che si preoccupa del delicato tema sulla Cultura a Teramo.
Iniziamo dal Teatro allora, oggetto di guerre ormai da tanti anni, che conosciamo e che non finiscono di stupirci.
 
 7 NOVEMBRE I LABORATORI INTERFERENZE
***prenotazione obbligatoria entro il 30 ottobre***
***i biglietti per laboratorio + spettacolo sono acquistabili solo al botteghino del Teatro***
 
Andrea Costanzo Martini
 
Studia balletto e danza contemporanea in Italia e Germania. Dopo un breve periodo all’Aalto Staats Theater di Essen si unisce alla Batsheva Dance Company (Israele 2006-2010) e successivamente al Cullberg Ballet (Svezia 2010-2012) e Inbal Pinto D.Company (2012-2014).
 
Nel 2013 ottiene il primo premio per danza e coreografia alla International Solo Dance Competition di Stoccarda e tra il 2014 e il 2016 crea una serie di nuovi lavori.
 
Vincitore del primo premio per coreografia e performance al “Solo Tanz Competition Stuttgart 2013” e Vincitore del premio del Pubblico a “Mas Danza 2015”
 
Il workshop sarà composto da una lezione di Gaga (il linguaggio di movimento sviluppato da Ohad Naharin, direttore artistico della Batsheva Dance Company) del repertorio di Andrea Costanzo Martini. Nella lezione verranno esplorate qualità fisiche quali delicatezza, forza esplosiva, velocità, dinamica e consistenza del movimento servirà a stabilire le basi per il vocabolario utilizzato in seguito nel materiale di Martini.
 
 
Manolo Perazzi
 
Studia fin da piccolo danza classica, contemporanea e hip hop presso il Balletto di Toscana. Nel 2009 entra nell’organico del Balletto di Toscana Junior. Viene selezionato per il Corso di Alta Formazione a Pescara, finanziato dall’Unione Europea, diretto da Giorgio Mancini e successivamente entra nella compagnia tirocinante L’Abruzzo fa spettacolo.
 
Accanto alla carriera di danzatore associa un proprio lavoro di ricerca personale che sintetizza le esperienze maturate con i danzatori e coreografi di livello. Attualmente è coreografo promosso da Compagnia Gruppo e-Motion sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Dipartimento dello Spettacolo dal vivo.
 
Un laboratorio dove ricercare ed osservare il corpo istintivo e animale che ci appartiene. Un lavoro molto fisico ed intenso, ma anche tecnico e rigoroso accompagnato dalla musica dal vivo della violoncellista Flavia Massimo. L’interazione fra danza e musica sarà importante portando ad un vero e proprio dialogo. Un laboratorio in cui i corpi si lasceranno attraversare da spinte e fasci di energia musicale.
 
 
Camilla Monga
 
Dopo gli studi all’Accademia Paolo Grassi di Milano e all’Accademia di Brera, Camilla si diploma alla P.A.R.T.S. Academy di Bruxelles, dove si forma con importanti coreografi e musicologi tra cui Anne Teresa de Keersmaeker, Bojana Cvejic e Thierry De Mey. Il suo personale percorso coreografico unisce l’interesse per la matematica e la fisica applicate al movimento, l’apprendimento cinestetico, musicologia e sperimentazione sonora. Dal 2012 collabora come coreografa con il musicista Luca LSKA, sviluppando una ricerca sulla sperimentazione e l’utilizzo della sound art nella creazione di performance audiovisive. I suoi progetti sono stati presentati e sostenuti da importanti festival e istituzioni europee.
 
Camilla introdurrà elementi base per lo sviluppo e la creazione coreografica, approfondendo principi di composizione che permettono di sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni strutturali capaci di mutare o adattarsi in base ad interventi sonori e ritmici.
 
 
Simone Zambelli
 
Diplomato all’ Accademia Nazionale di Danza di Roma indirizzo contemporaneo, attualmente collabora con Jason Mabana Dance Company, Balletto Civile di Michela Lucenti e Muxarte. Ha danzato per la Cie Zerogrammi, con lo spettacolo Alcesti; Cie Taiwan, LOPA DANCE COMPANY. Nel 2016 è premio alla coreografia nella Rassegna “Solocoreografico” e nel 2017 è vincitore del Bando Assoli e Duetti del teatro Villa Pamphilj.
 
Un laboratorio di “Contact improvvisation’. Iniziando con semplici esercizi di ascolto con l’altro (entrare nello spazio del compagno, ascolto attivo, uso del peso, uso delle leve, e tanto altro) per poi addentrarci nella pratica di questa tecnica, ossia l’improvvisazione. Proporrò un metodo che è quello che seguo con la compagnia per il quale collaboro, Balletto Civile di Michela Lucenti.
 
 
Francesco Colaleo
 
Danzatore e coreografo freelance. Collabora con la Cie Artemis Danza e la Cie Teatro Danza Tiziana Arnaboldi. Interpreta nel 2015 “Re-Garde”, pièce selezionata per la Vetrina Anticorpi XL, vincitrice del premio coreografico Outlet, del premio alla scrittura coreografica del festival Cortoindanza e del premio alla coreografia del festival Tobina.
 
Il workshop si propone come occasione d’incontro per condividere alcuni principi corporei, divenuti parte integrante della ricerca poetica della Cie MF | Maxime & Francesco. Nel workshop di danza contemporanea e partnering, l’oggetto di studio sarà lo sguardo e tutti i suoi possibili impieghi: diretto/indiretto, sociale/intimo. Il modo in cui osserviamo le cose determina il nostro stare nel mondo, la nostra capacità di separarci dalle persone e dalle cose che osserviamo ci insegna ad abitare il luogo che ci ospita. In assenza di questa ancora potente che è lo sguardo, il nostro corpo come reagirebbe?
 
Saremo forse obbligati ad osservare quel delicato buio tra la palpebra ed il nostro io profondo? In che modo potremmo concepire la differenza tra sguardo interno ed esterno?
 
 
Francesca Lettieri
 
Coreografa e danzatrice si forma presso l’Accademia Isola Danza-La Biennale di Venezia dove lavora con importanti danzatori e coreografi come: M.Airaudo, I.Wolfe, L.Ekson e C.Carlson alla quale è particolarmente legata per collaborazioni e progetti artistici. Il suo linguaggio coreografico si affida ad una idea di danza legata all’istinto e alla sostanza inconscia del corpo. Le sue creazioni sono state presentate in numerosi festival e teatri in Italia, Francia, UK, Spagna, Albania, Germania, Messico, Brasile e Israele. É una delle socie fondatrici del gruppo ADARTE, un consorzio di giovani coreografe riconosciuto e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Toscana come gruppo emergente di danza.
 
Il seminario propone un processo creativo dinamico in cui il danzatore è invitato a ricercare una qualità motoria in grado di esprimere l’individualità artistica del performer secondo una logica che prende spunto da un meccanismo di interconnessione tra lo spazio, il performer e gli eventi che lo circondano alla ricerca di una totalità dell’azione. Partendo da “tasks” fisici comuni ciascun danzatore avrà l’opportunità di sviluppare un proprio “stato danzato” flessibile e aperto.
 
 
BIGLIETTI
 
ingresso spettacoli € 15,00
 
laboratori + spettacoli € 20,00
 
INFOLINE
 
0861.246773 – 392.6604803