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Focus Young Arab Choreographers

Pubblicato il 29 aprile 2017

Venerdì 5 maggio alle ore 11.00 presso la Direzione Generale dello Spettacolo dal vivo a Roma, si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del progetto Focus Young Arab Choreographers/Italy 2017. Un progetto nato con l’obiettivo di facilitare la mobilità, il dialogo interculturale e lo scambio di pratiche performative tra gli artisti arabi e le realtà del territorio italiano, realizzando momenti di incontro, sessioni di lavoro e serate di spettacolo.

I coreografi selezionati circuiteranno, tra maggio e settembre, all’interno dei progetti artistici, festival, manifestazioni, residenze delle undici strutture aderenti al network.

Ecco i progetti e gli artisti che parteciperanno al festival:

Guy Nader (Libano) in Time Takes The Time Time Takes (TTTTTT): un progetto che nasce dall’ammirazione per il ritmo e la musicalità creati dai movimenti, basandosi sul concetto di tempo-ripetizione;
Hamdi Dridi (Tunisia)  in Tu Meur(S) De Terre: una danza fisica dei ricordi che ricostruisce la figura del padre imbianchino nel suo luogo di lavoro, un duetto sinfonico in cui il dolore della malattia si trasforma in una poesia incantata;
Bassam Abou Diab (Libano) in Under the flesh: uno studio sulla relazione tra le culture, il corpo, la morte e i rituali nato dall’aver vissuto la guerra, prima e dopo, ed essere stato obbligato, nella devastazione di corpo e spirito, ad utilizzare un enorme numero di strategie per sopravvivere;
Jadd Tank (Libano) in Liberté toujours: una performance giocata sulla ricerca febbrile della libertà in tutti i suoi aspetti, segnata da un inseguimento senza fine, come fosse un circolo al contempo grottesco e sgargiante;
Mounir Saeed (Egitto) in What about Dante: un lavoro ispirato all’Inferno della Divina Commedia di Dante, miscelato con lo spiritualismo del Sufismo e la musicalità nata dall’incrocio con inni cristiani e canti orientali, alla ricerca di una fusione tra la spiritualità delle culture;
Sharaf Dar Zaid (Palestina) in To be…: una performance basata sul conflitto tra l’essere ciecamente legati alle tradizioni e l’essere liberamente isolato dalla società, nella quale non si propone una soluzione ma una ricerca tra i due estremi, nel tentativo di trovare un equilibrio per essere nel luogo nel quale si deve e si ama essere.

Gli spettacoli prenderanno il via il 25 maggio con la rassegna Interplay di Torino e termineranno il 23 settembre a Roma con Teatri di vetro.

ACS Abruzzo Circuito Spettacolo ospiterà due degli artisti al Festival Corpografie di Pescara che si terrà il prossimo settembre allo Spazio Matta.

L’evento è sostenuto dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina Facebook.

Hanno aderito all’ iniziativa:
ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo (Festival Corpografie) –  Pescara
Armunia (Festival Inequilibrio) – Castiglioncello (LI)
Associazione Basilicata 1799 (Città delle 100 scale Festival) – Potenza e Matera
Associazione Danza Urbana (Festival Danza Urbana) – Bologna
Associazione Culturale Mosaico Danza (Festival Interplay) – Torino
Associazione Culturale Il Triangolo Scaleno (Festival Teatri di Vetro) – Roma
C.L.A.P.Spettacolodalvivo (La Strada Festival Internazionale) – Brescia
Anghiari Dance Hub – Anghiari (AR)
Fondazione FabbricaEuropa per le Arti Contemporanee
(Festival FabbricaEuropa) – Firenze
Inteatro Festival / Marche Teatro – Polverigi e Ancona
La Mama Umbria International – Spoleto (PG)

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