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LO SCHIACCIANOCI

Coreografie, scene e costumi di Fredy Franzutti
Balletto del Sud
Musiche di Pietr Jl’Ič Čajkovskij
Scene realizzate da Francesco Palma
Luci di Piero Calò

Con l’ Orchestra di Stato Ungherese “Alba Regia Symphonic Orchestra”
Il sogno di Clara, la battaglia dei topi, il viaggio fantastico vengono narrati nella favola natalizia di Pier Jl’Ič Čajkovskij. Lo spettacolo di Fredy Franzutti, coreografo tra i più apprezzati nel panorama nazionale, coniuga con efficacia le testimonianze della messa in scena originaria di Petipa – Ivanov ad un impianto drammaturgico nuovo, ispirato al mondo gotico del regista Tim Burton. Un titolo particolarmente amato dal pubblico, anche da quello molto giovane, per il suo richiamo alle calde atmosfere familiari natalizie.

Informazioni sulla compagnia

l "Balletto del Sud" nasce nel 1995 fondato e diretto dal coreografo italiano Fredy Franzutti, ospite del Teatro Bolscioj di Mosca, dell'opera di Roma, dell'opera di Sophia, dell'opera di Montecarlo, di Magdeburg, di Tirana e di Bilbao. Riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dal 1999, il Balletto del Sud, oggi una delle più apprezzate compagnie di danza in Italia, presenta un organico composto da 18 solisti di diverse nazionalità, di elevato livello tecnico e in grado di alternarsi nei ruoli principali. La compagnia, vanta un repertorio di trentaquattro produzioni comprendente i grandi titoli della tradizione classica e titoli moderni coreografati da Fredy Franzutti e spesso impreziositi dalla partecipazione di etoilè ospiti come Carla Fracci, Lindsay Kemp, Luciana Savignano, Alessandro Molin, Xiomara Reyes, Letizia Giuliani. Le molteplici tournèe, in Italia e all'estero, annoverano importanti teatri e festival per un totale di circa 80 spettacoli ogni anno. Il Balletto del Sud partecipa, inoltre, a diversi eventi televisivi di RAI Uno, come le coreografie del"Concerto di capodanno 2004" in diretta eurovisione dal Teatro La Fenice di Venezia, e a numerose produzioni d'opera lirica, come al Teatro Politeama Greco di Lecce (dal 1998, su invito di Katia Ricciarelli, al 2017) e al ROF di Pesaro, al Teatro Lirico di Cagliari, al Teatro Bellini di Catania, al Teatro Valli di Reggio Emilia e in Svizzera, Spagna, Portogallo, Germania, Russia e Montecarlo. Dal 1997 produce, ogni anno, un balletto con più repliche nella stagione sinfonica dell'orchestra "Tito Schipa" di Lecce.
Tra le tournée all’estero ricordiamo quella del 2006 in Vietnam nei teatri di Hanoi e Ho Ci Min City. Nel 2010 e nel 2015 è stato ospite del Teatro dell'Opera di Tirana in Albania. Nel 2011 ha rappresentato l’Italia al Festival delle Culture Europee di Algeri e nell'estate 2014 è stata protagonista del progetto Athene, tenutosi in Italia, Spagna e Croazia. Tra gli eventi e le inaugurazioni, ricordiamo anche quelli realizzati per la Fondazione Memmo, per Vittoria Ottolenghi e per Vittoria Cappelli. L’attività della compagnia si realizza inoltre attraverso progetti con cadenza annuale come La scuola a Teatro (in attivo dal 1995), progetto di educazione teatrale e di formazione del pubblico che vede coinvolti ogni anno 3.000 studenti; Itinerario Danza (dal 1997), progetto turistico-culturale che prevede un circuito estivo di spettacoli nei borghi antichi del territorio salentino e Dall’Alpi alle Piramidi (dal 2006), progetto di interscambio culturale con i teatri degli stati del Mediterraneo e dell’Est Europa e di internazionalizzazione della scena. L'attività del Balletto del Sud si arricchisce di collaborazioni con numerosi artisti tra i quali ricordiamo: Pier Luigi Pizzi, Franco Battiato, Lorin Maazel, Francesco Libetta, Richard Bonynge, Giorgio Albertazzi, Ugo Pagliai, che hanno contribuito al successo riconosciuto dalla critica e dal pubblico. "Il Balletto del Sud, compagnia grintosa e non solo decisamente superiore alle altre compagnie del nostro paese, ma qualitativamente molto meglio di quasi tutti i prodotti del genere che importiamo dall'est; una realtà instancabile, concretamente stabile, che riesce a riempire i teatri" - Vittoria Ottolenghi, L'Espresso


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