Home»In scena»Danza»PROGETTO FOCUS YOUNG ARAB COREOGRAPHERS

PROGETTO FOCUS YOUNG ARAB COREOGRAPHERS

Progetto in collaborazione con Mibact, la Maqamat Dance Theatre di Beirut e MAECI
Partner del progetto ACS Abruzzo Circuito Spettacolo, Associazione Basilicata 1799, Associazione Danza Urbana, Associazione Culturale Mosaico Danza, Associazione Culturale Il Triangolo Scaleno, C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Anghiari Dance Hub, Fondazione FabbricaEuropa per le arti contemporanee, Intro Festival/Marche Teatro, La Mama Umbria International

UNDER THE FLASH

Bassam Abou Diab
coreografia e interprete Bassam Abou Diab
musicista Samah Tarabay

Una danza fisica dei ricordi che ricostruisce la figura del padre imbianchino nel suo luogo di lavoro, un duetto sinfonico in cui il dolore della malattia si trasforma in una poesia incantata.

Io danzo mio padre,un imbianchino.
Danzare i miei ultimi ricordi, ricostruendo la sua presenza fisica nel suo luogo di lavoro ricoperto di cartoni.
A te che mi guardi, mio padre racconta la storia della sua vita attraverso le mie braccia. Danzo con calma il dolore trasformando un tumore in una poesia. Tra Dio e un essere umano, un padre e un figlio, il cielo e la terra, il suono e il movimento, lui mi sta guardando, ora. Il nostro duetto mi rende capace di accettare che è andato via e che sicuramente ci incontreremo di nuovo un altro giorno.

TU MEUR(S) DE TERRE

Hamdi Dridi
coreografia e interprete Hamdi Dridi

Uno studio sulla relazione tra le culture, il corpo, la morte e i rituali nato dall’aver vissuto la guerra, prima e dopo, ed essere stato obbligato, nella devastazione di corpo e spirito, ad utilizzare un enorme numero di strategie di sopravvivenza.

Nel 1996 la guerra tornò ed era molto tempo che non incontravo i miei amici, i bombardamenti.
I miei amici questa volta erano molto più sofisticati e forti delle volte precedenti ed era molto tempo che non utilizzavo la strategia della caduta.
Presi nota del cambiamento ed elaborai di nuovo la strategia cercando di non morire. La seconda strategia consiste nel lasciare che il tuo corpo vada fino alla fine, ti avvantaggi del momento per andare verso l’estrema parte del tuo corpo/il confine estremo del tuo corpo ed evitare il pericolo. In effetti non è una strategia ma cercavo di festeggiarla perchè ebbi un nuovo paio di scarpe dagli aiuti europei. La parte migliore di una guerra sono i regali, giochi e donazioni che di solito riceviamo dopo ogni guerra ma in quel caso il mio vicino ricevette più doni perchè i suoi genitori morirono durante la guerra. Durante l’anno 2000 sono cambiato. Nuove idee in mente durante la relazione tra le culture, il corpo, la morte e i rituali.
La mia nuova strategia è di mettere insieme tradizioni e identità per creare un particolare gusto e un significato del tutto nuovo per l’esistenza.
Nel 2006 le cose si sono fatte più difficili. Fui obbligato a utilizzare un enorme numero di strategie  per sopravvivere. Dolore e morte erano solo musica per me.
Penso che il tempo sia finito e che voi state pensando che ho detto un sacco di stupidaggini ma la cosa più importante è che proviate a scoprire le votre personali strategie.

serata in collaborazione con MiBACT, la Maquamat Dance Theatre di Beirut e il MAECI
Partner del progetto ACS Abruzzo Circuito Spettacolo, Armunia, Associazione Basilicata 1799, Associazione Danza Urbana, Associazione Culturale Mosaico Danza, Associazione Culturale il Triangolo Scaleno, C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Anghiari Dance Hub, Fondazione FabbricaEuropa per le Arti Contemporanee, Inteatro Festival/Marche Teatro, La Mama Umbria International.

 

Informazioni sulla compagnia

BASSAM ABOU DIAB
Bassam Abou Diab, giovane coreografo libanese, ha lavorato per molti anni con Omar Rajeh Maqamat. Nel 2010 e 2011 ha partecipato al programma di training intensivo di danza Takween, dove ha lavorato con coreografi come Marcel Leemann, Emilyn Claid, Thierry Smith, Luc Dunberry, Marco Cantalupo, Anani Dodji Sanouvi, Radhouane El Meddeb, Jens Bjerregard, Kristina De Chatelle, Damien Jalet e Francesco Scavetta.

HAMDI DRIDI
Danzatore Tunisino, Hamdi Dridi inizia la sua carriera a Tunisi nella compagnia Sybel Ballet Théâtre diretto da Syhem Belkhodja, prima di collaborare con Maguy Marin nel 2010 e unirsi poi al CNDC di Angers nel 2013. Sensibile alla musicalità della voce parlata, il testo ha un posto speciale nella sua ricerca del corpo. Ad oggi sta affinando le sue doti di coreografo con un Master al ICI-CNN di Montpellier (2015-2017) pur rimanendo attivo sulla scena francese, il Nord Africa e altrove


Prossime date in programma

03/09/2017 ore 21.00 Spazio Matta

03/09/2017 ore 21.45 Spazio Matta


BIGLIETTERIA
ACQUISTA LO SPETTACOLO >